Dall’abbandono all’occupazione: per lo stabile di via Bartolucci la storia si ripete


Nuova occupazione allo stabile di via Bartolucci 38 al Portuense.  Dalle 8.30 di questa mattina (26 febbraio 2016) alcuni esponenti di “Officine Italia – Blocco Sociale” hanno preso possesso del complesso territoriale denominato il “Bartolo”, già centro sociale di destra. La polizia è da subito accorsa sul posto ed è rimasta  poi a presidiare la zona. Gli occupanti hanno appeso alla ringhiera un cartello con scritto “Officine Italia: le idee non si sgomberano”.

All’interno della cancellata gli occupanti hanno ripulito l’area verde nei pressi dei due edificati, che sono stati, però, murati da qualche mese. Lo stabile di via Bratolucci 38, di proprietà dell’Inps, adibito a scuola fino al 1985, versa in condizioni di abbandono da circa trent’anni, come ricostruito dalla mia inchiesta di settembre 2014 e come segnalato anche da un articolo su Urlo Web (che ha un titolo molto simile al mio). Eppure la storia si ripete sempre uguale: ad anni di abbandono seguono occupazioni, poi proposte senza concretezza, poi di nuovo degrado.

“Officine Italia-Blocco sociale comunica al quartiere la presa di possesso del così detto Bartolo per garantire utilizzo e servizi”, quali “palestra sociale, ludoteca, scuola musicale, scuola teatrale, biblioteca, centro anziani, area giochi per bambini, cultura, sport e tempo libero”. Così dicono nel volantino attaccato fuori al cancello. Nel quartiere le macchine della polizia e il fermento, in una zona  di solito abbandonata, attirano i curiosi. “Sono anni che mettiamo firme e firme e poi non cambia mai niente”, dice indignata una signora. Un’altra parla della campagna elettorale che si sta per aprire a Roma e colloca questa azione degli attivisti come la loro prima mossa in questo senso.

“Chi sono quelli che hanno occupato?”, si chiedono in molti. Officine Italia – Blocco sociale sono un gruppo formato evidentemente su ideali di destra, che si dichiara però non affiliato a nessun altro partito o movimento politico. Hanno una pagina Facebook e un profilo Instagram da cui si può vedere l’impronta squadrista e di mussoliniana memoria.

“Stanotte dormirete qui? C’è la polizia, avete visto no?”, ho chiesto loro. “E’ la prassi, la polizia c’è sempre, ma ancora non lo sappiamo se dormiamo qui”.  Dal mucipio XI le reazioni del Pd non sono positive: “E’ la solita campagna elettorale”. La reazioni della gente del quartiere, invece, approdano un po’ tutte sul terreno della rassegnazione. La storia si ripete, si ripete sempre.

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