Animalisti fuori controllo. Quando l’ uomo non è più sensibile all’ uomo


animali uomo

Gli animalisti ormai sono ovunque. Erano anche alla messa della domenica delle palme di Papa Francesco (guarda il video del servizio del Tg1 al min. 19 54) In questo periodo di Pasqua denunciano la situazione dei tanti agnelli uccisi, per essere portati in tavola come cibo tradizionale. Come se le migliaia di mucche uccise ogni giorno, non solo a Pasqua, avessero meno “diritti” di vita.

L’uomo mangia carne e questo a molti non “va giù”. Sono, infatti, sensibilmente aumentati i vegetariani, i vegani e i fruttariani. Secondo queste persone, gli animali sarebbero ingiustamente relegati ad un ruolo di inferiorità rispetto all’uomo e meriterebbero invece anche quei diritti che noi ora chiamiamo “umani”. Chi sceglie di astenersi dalle carne, spesso lo fa per non “cibarsi dei propri fratelli”.

Senza scadere in luoghi comuni e superficialità, sorgono spontanei dei quesiti: quelli degli animali sono davvero i problemi più gravi da affrontare? E soprattutto quanto questi possono essere considerati “fratelli” al pari dell’ uomo?

Alcuni animalisti vorrebbero segnali di innovazione su questo tema anche da parte di Papa Francesco. Molti sperano in lui anche per il nome scelto, che ovviamente riporta a S. Francesco d’ Assisi e al suo profondo rispetto e amore per la natura. Ma attenzione a non strumentalizzare lo stile di vita di San Francesco, profondamente legato al suo modo di vivere la fede. Niente a che fare con il pensiero degli animalisti, che pure, a volte, lo citano a sproposito.

Per esempio nel caso accaduto lo scorso anno. In una intervista a Chi, don Antonio Mazzi aveva lanciato un appello affinché gli italiani donassero i loro soldi «a chi salva vite umane, invece di spendere per cani e gatti». Secondo l’ ENPA Don Mazzi  mostrava di aver “smarrito del tutto il messaggio di San Francesco”.

Ormai sembra un crimine dire la verità. E la gente rifugge chi continua a ripetere quanto sia sacra e importante la vita umana. Sembra strano, ma non schierarsi dalla parte degli animali sta diventando una controtendenza. Questo non vuol dire disprezzare il creato e quanto contiene. Chi più di Papa Francesco sa capire il vero spirito dell’ operato di San Francesco e del compito dell’ uomo?

“Custodiamo Cristo nella nostra vita, per custodire gli altri, per custodire il creatoLa vocazione del custodire però non riguarda solamente noi Cristiani. Ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana: Riguarda tutti. E il custodire l’intero creato, la bellezza del creato, come ci viene detto nel libro della Genesi o, come ci ha mostrato San Francesco d’Assisi, è l’avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo. E’ il custodire la gente, l’aver cura di tutti, di ogni persona con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore”. Lo ha detto il Papa nella omelia della messa di inizio pontificato (qui testo e video completo). Questo è il vero senso di ciò che credeva S. Francesco e del suo amore al creato, meraviglioso dono di Dio.

Ma gli animalisti in generale non sono su questa posizione. A volte l’amore per gli animali si carica di odio per l’uomo. Basta fare un giro sulle loro pagine facebook per capire come poi arrivino a degenerare. Sul tema ci sono diverse pagine, per esempio: Veganism is the future (99 000 mi piace) L’ olocausto animale (32 400 mi piace),Vegetariani italiani (26 000 mi piace), La vera bestia- animal video community (23 500 mi piace), Noi animalisti (21 700 mi piace), Animal equality- attivismo per gli animali (15 300 mi piace).

E’ strano, se non grottesco, vedere usare la parola “olocausto” per fenomeni che coinvolgono animali. In queste pagine capita, a volte, di leggere commenti di disprezzo per l’ uomo: sarebbe lui l’ unica “vera bestia”.“Meglio un animale che un figlio”, scrive una donna. “Gli uomini sono la piaga del creato”, sostiene un’altra. Un ragazzo invece vorrebbe “Bombe a mano sui mattatoi e fucilate a chi ci lavora”. “Mi piacciono più i miei animali della maggior parte delle persone” dice un altro commento. Davanti a foto molto forti di cani e animali massacrati piovono commenti e recriminazioni: sdegno e rabbia sfociano in insulti e maledizioni estesi a tutto il genere umano. Ci si spinge a dire perfino “Odio l’uomo”.

C’è tanta indignazione per il trattamento degli animali ammassati nelle stalle, ma dov’è questa indignazione quando ad essere ammassati sono i detenuti nelle carceri sovraffollate o quando vengono lasciati morire i troppi migranti sui barconi? Ci sono priorità, scale di valori che non dovrebbero essere soggettive. Quante  volte abbiamo indifferenza verso chi ci sta attorno…ci si è abituati alle sofferenze, alle crudeltà, alla sopraffazione e niente più sconvolge nessuno. E dovremmo dedicarci a migliorare le condizioni degli animali?

Dove abbiamo relegato la compassione per l’uomo? Tanti diritti umani ancora non sono garantiti. Nel mondo ancora esistono la pena di morte, la tortura, l’infibulazione e tante altre pratiche che tolgono dignità all’uomo. E poi ancora si uccidono i bambini indifesi e innocenti, con l’aborto. E dobbiamo avere più rispetto per gli animali?

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43 Pensieri su &Idquo;Animalisti fuori controllo. Quando l’ uomo non è più sensibile all’ uomo

  1. chiunque tu sia ad avere scritto queste stupidaggini, fai parte di quella categoria di persone che quando vedono qualcuno fare qualcosa, gli rispondono sempre: “ma con tutto quello che di male succede al mondo, prorpio di quello tu ti devi occupare?”
    E poi regolarmente non fanno nulla!!!
    Vale a dire c’è sempre qualcosa di meglio da fare di cio che qualcun altro fa, ma quel qualcosa non lo fate mai!
    Pagliacci!

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    • stima infinita. è piena di idiozie questa cosa ce…non riesco nememno a scrivere.
      Punto primo: gli allevamenti intensivi CAUSANO la fame nel mondo. Quindi se tu mangi carne (per dire) contribuisci ad affamare i bambini africani.
      *Bambini innocenti uccisi con l’aborto* è indecente che una donna non rispetti il diritto di autodeterminazione della donna. Il mio corpo la mia scelta. Perchè è la mia situazione.
      Il ragionamento poi è totalmente deficiente.
      Io vengo stuprata e non posso lamentarmi perchè: “sai al mondo c’è chi viene stuprata più piccola o addirittura uccisa”
      Ma cosa ha nella testa uno/a che porta avanti questi ragionamenti?
      Salvi forse una bambina dall’infibulazione se mangi un panino al prosciutto?
      Ma come ragiona la gente, io mi chiedo. Aiuto.

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    • Non è vero che gli allevamenti intensivi causano la fame nel mondo.
      Inoltre, sull’aborto, dite tanto di prendere parola per i diritti di “chi non ha voce”, però quando questo individuo è un bambino nel ventre di una donna, questa regola non vale più. Mi sa che quello che ha detto Beatrice quindi è corretto. Bleah, IPOCRITI!

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    • e tu salvi una bambina dall’infibulazione se non lo mangi?
      purtroppo i vostri cmmenti dimostrano che quello che c’ scritto in questo articolo è tuttovero.

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  2. ma senti un po’… chi ti ha detto che se mi indigno per come vengono trattati gli animali (che sono gli ultimi degli ultimi, perché da tutte le culture ritenuti inferiori, merce, oggetti), non mi indigno e faccio qualcosa anche per tutte le orrende cose che l’essere umano riesce a fare anche ai suoi simili? La differenza è che mentre un individuo della specie umana può in qualche misura rivendicare e far valere qualche diritto, o trovare qualcuno che lo faccia per lui, gli animali non hanno nemmeno questo. Chi ha detto che la specie umana deve essere padrona del mondo? dio? allora dio ha anche detto che l’uomo deve scegliere tra bene e male… ma com’è che sceglie spesso il male? siamo tutti co-abitanti della Terra, ma solo l’Uomo prevarica con crudeltà, e pur avendo la capacità e la possibilità di scegliere, preferisce assecondare solo il suo stomaco, il suo portafoglio, il suo tornaconto. Inoltre: ogni volta gli animalisti vengono attaccati con frasi tipo “ma con tutta la gente che muore di fame, state a pensare agli animali”. Avete per caso mai approfondito quanto la produzione di carne (destinata tra l’altro solo a un terzo della popolazione mondiale) incida sulla povertà e la fame nel mondo (quegli altri due terzi che si vedono defraudati delle proprie risorse perché servono pascoli per produrre cibo per gli animali che il primo terzo di umanità deve mangiare o buttare via, perché poi ci permettiamo ogni giorno di buttare quintali di cibo!) E per non parlare dell’impatto ambientale in termini di inquinamento provocato dalla sovrapproduzione di carne. E per non parlare dell’aumento di malattie gravi, croniche e anche mortali provocate dal consumo di carne. E’ tutto un bussiness. Ma se si va ad intaccare quella che è l’origine di buona parte dei problemi, si diventa pericolosi…

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    • Senza contare che l’odio e la violenza verso gli animali sono AZIONI. Non succedono per inerzia. La gente si sbatte anche a fare qualcosa di male. Se non alzassero dito per fare del male, noi che tra le altre cose, tuteliamo gli animali, avremmo il 99% in meno da fare.
      Don Mazzi dice che i soldi per cani e gatti sono sprecati. Perchè invece non attacca per prima la gente che va in chiesa solo per fare la sfilata con la pelliccia e le scarpine Prada di vernice? No? I 10 mila euro di pelliccia di visone squartato sono spesi bene ma 1 euro per sfamare un animale che è stato abbandonato dall’incuria e dall’insensibilità dell’uomo è SPRECATO?
      Quando penso di aver sentito il peggio di quello che puo’ uscire da una mente umana..riesco sempre a sorprendermi. Disgusto totale.

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    • anche io, d’altronde gli animalisti sono i primi a esprrimere odio e violenza nei confronti di chi non la pensa come loro, cona ggressione verbabli ai limiti dell’insulto…e che spesso cadono nell’insulto.

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    • da bambino adoravo tanto gli animali che avrei tenuto perfino (e lo proposi) una pantegana in gabbia (vi lascio immaginare il commento di mio padre) . Mi sono stati concessi soltanto gatti
      e infatti ce ne sono stati. Io continuo ad adorarer questa simpatica specie, anche se non sono piu amante di tutto il regno animale. Tuttavia sono d’accordo con Mazzi: quando ero piccolo il gatto c’era in sei famiglie su 10 , ma solitamente mangiava gli avanzi o gli si cuoceva una sforchettata di maccheroni o cucchiarata di riso in piu, e ne mangiavano. Non ricordo nessuno del mio isolato che comprasse il kit e kat, che pure esisteva. E l’apporto proteico se lo procuravano giocando il loro ruolo nell’ecosistema, ovvero predando piccoli animali , a prescindere che noi li vedessimo o no. Oggi ci vogliono i croccantini , oggi si pensa che senza l’uomo le bestie muoiano di fame (infatti è l’uomo che da da mangiare alle volpim agli stambecchi, o a tutti gli animali liberi. Certo , in natura rischiano di non diventare adulti ( e infatti non tutti gli esemplari lo diventano) di diventare prede (non è il caso del gatto e neppure del cane) di altri animali, o di venire uccisi da nemici naturali piu forti o dalle fatalità. Ma almeno sarebbero se stessi. Io sono contrario agli allevamenti intensivi o al bello e al cattivo tempo nei confronti degli animali, ma molto piu contrario all’esssere animalisti. Anche se mi rendessi conto (cosa che forse accade gia) che alla troppa carne, o certo tipo di carne, per la salutesarebbe preferibile un altro tipo di alimentazione, non voglio che nessuno mi impedisca di usare parti di animali per altri scopi . vestiario, sperimentazioni, utensili (le setole per le spazzole, l’osso per certi strumenti musicali ecc) . E inoltre nessuno deve impedirmi di influire razionalmente sull’ecosistema, di cui faccio parte (n.b. eppure non sono mai stato cacciatore) per arginare il proliferare di razze infestanti. E sono arcicontrario alla selezione di razze canine che in natura non esistevano. Bello quello che hanno fatto i cinofili : amano tanto i cani e poi hanno ottenuto razze assurde, dal barboncino (non autosufficiente) al pitbull( razza piu pericolosa di un qualsiasi canide) . Io suggerirei di abbattere i cani assassini, oppure in fase intermedia di portarli all’isola di Montecristo, infestata da ratti neri : almeno sarebbero utili.

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  3. “Dove abbiamo relegato la compassione per l’ uomo? Tanti diritti umani ancora non sono garantiti. Nel mondo ancora esistono la pena di morte, la tortura, l’ infibulazione e tante altre pratiche che tolgono dignità all’ uomo. E poi ancora si uccidono i bambini indifesi e innocenti, con l’ aborto. E dobbiamo avere più rispetto per gli animali?”: forse se avessimo più rispetto per ogni essere vivente tutto verrebbe di conseguenza!

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  4. Finalmente non mi trovo solo a sostenere tutto quello che hai scritto. Quando faccio presente nelle mie classi questo aspetto, subito trovo quelli mi attaccano, nel senso che mettono in dubbio i miei argomenti. Brava! Continua così!

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  5. Qui il problema non è rispettare o no gli animali (certo che vanno rispettati!), qui il problema è la priorità.
    Il rispetto dell’uomo, del suo diritto alla vita, sempre, questa è la priorità. Perché imparando a rispettare l’altro rispetteremo anche la natura.
    L’alimentazione poi è tutta un’altra questione, il rispetto non centra nulla col mangiare la carne, semmai con i metodi utilizzati per la macellazione, ma questa è un’altra storia.

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  6. Cara Beatrice, mi spiace essere profondamente in disaccordo con te, innanzitutto per la vostra arroganza cattolica di volere giudicare tutti e tutto in nome di chissà quale superiorità morale o ideologica. Dire che l’aborto significa uccidere bambini innocenti è un insulto a chi vi ricorre per motivi che sfuggono alla vostra intelligenza e, persino, alla vostra presunta umanità.
    La chiesa, nei secoli si è macchiata dei più orrendi delitti e tu mi citi don Mazzi e “Chi”. Ma per favore…

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    • l’arroganza nel giudicare è prorpia anche degli animalisti e il tuo cmmento, insieme a quelli degli altri animalisti che qui hanno scritto ne è un esempio.
      Qualcuno non la pensa come te? Allora è arrogante.
      non ami gli animali, non vai in brodo di giuggiole appena vedi un gatto, non accetti di farti slinguazzare da un cane, ti almenti dei marcipaiedi sporchi di escrementi, dici che non vuoi animali in casa?
      sei cattivo, crudele ì, odioso un essere che non sa amare ecc ecc ecc,
      tutto ciò in nome dell’ideologia animalista, che pone l’animale sempre e comunque al di sopra dell’uomo. siete voi quelli che vi sentite superiori agli altri.

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  7. Non vedo quale sia il problema, al mondo esistono diverse sensibilità, se, tra 7 miliardi di umani, una percentuale preferisce non nutrirsi di carne, lottare per il benessere degli animali, contro il loro sfruttamento e maltrattamento,… che problema c’è? Ci sarano altri milioni di umani che sentiranno primaria l’importanza di occuparsi dei loro simili. Non ci può essere l’obbligo di amare per forza gli altri. Infondo in molti, forse troppi, nella storia dell’uomo, hanno odiato, “gli altri”, impersonati nei barbari, nei mongoli, negli ebrei (ricorrente), nei nazzisti e fascisti, nei talebani,…. e a questi hanno riservato la tortura, la pena di morte, l’esilio,… E’ l’uomo che ha “inventato” l’odio, lo sfruttamento e tutto quello che ne consegue, quindi non vedo perchè, all’imporvviso, debba sorgere un “amore viscerale e universale” nei confronti di questa nostra specie. Personalmente piuttosto di svolgere volontariato per i miei simili, per molti dei quali provo pietà, preferisco rimanere a letto dormire; nei confronti degli animali non provo pietà, ma rabbia nei confronti di coloro che li sfruttano odio verso coloro che li brutalizzano, indignazione verso coloro che li uccidono per divertimento e ancora più veemenza contro coloro che si arrogano il diritto di decidere, giudicare e additare i miei sentimenti.

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  8. hai perfettamente ragione.ho conosciuto purtroppo molti animalisti, e la mia esperienza è che sono personse sensibilissime jei confronti degli animali, ma totalmente indifferenti quando non capaci di cattiverie gratuite verso gli altri esseri umani, magari per il solo fatto di avere un’idea diversa dalla loro.
    Mia sorella è animalistissima, ma non ha mia mosso un dito per aiutarmi o starmi vicino quando tavo male, anzi spesso mi ah umiliata e derisa; una mia ex amica diceva che, se vietano a lei di entrare con il gatto al supermercato, lo devono vietare anche ai bambini piccoli con il pannolino, perchp se fanno la cacca mentre sono dentro poi puzza (sicneramente non mi è mai capitato di sentire questo orrendo odore passando al supermercato accanto a bambini piccoli!);quando ero piccola una signora animalista del mio palazzo si divertiva ad aizzarmi contro il cane sapendo che ne avevo paura per vendicarmi del mio scarso amore per gli animali.
    Mi fermo qui, questoè solo un piccolo campionario ma mi pare che i commenti degli animalisti riportati in questo blog siano esaustivi.
    Quello che queste persone faticano a capire è che i non animalisti non odiano gli animali…odiano gli animalisti (con odio intendo dire non sopportare).

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    • ormai il comportamento della signora (ammessi che sia viva) è prescritto. Ma se ti ricapita qualcosa di analogo oggi mi raccomando : fai causa , e vedrai che quando c’è da pagare gli avvocati la smette.

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  9. Pienamente d’accordo. Anzi la penso così piu di te. Purtroppo la cultura radicale dominante è questa: gli animali contano piu degli umani. A me piacciono i gatti ( non altrettanto gli altri animali, a cominciare dai cani) , li adoro , li ho sempre avuti, sono utili per l’ecosistema. Ma sono d’accordo con Don Mazzi che invitava a risparmiare il denaro speso per le bestie e a offrirlo per beneficienza verso gli uomini. I gatti una volta mangiavano gli avanzi, oggi ci vuole il mangime . E poi non li devi rilasciare . Oh pardon abbandonare (ma da quando in qua gli animali nel loro habitat hanno bisogno dell’uomo ? ) .
    I cani poi mi preoccupano : ma è proprio vero che gli esercenti attività di negozio non possono rifiutarli ? La mia città , o meglio il mio capoluogo, è letteralmente un canile .

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  10. Purtroppo internet ha dato troppa parola a tanti. Il fatto di poter dire le proprie opinioni senza dover per forza affrontare il confronto con le altre persone faccia a faccia ha dato la possibilità agli estremisti animalisti di fomentarsi a vicenda fino a queste degenerazioni.
    Non è male amare gli animali nè amare l’uomo. Il difficile è amare chi non ti vuol bene e chi non ti tratta bene. Per questo è più facile amare, ed essere amati, da forme di vita più semplici delle nostre.

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  11. Ma non ci hanno sempre insegnato che l’uomo sta in cima alla piramide del Regno Animale? E quindi? Ha anche bisogno di aiuto?Di un avvocato difensore? L’uomo che spadroneggia sul pianeta in lungo ed in largo ed ha comunque bisogno di aiuto? Non ha due mani per fare, un cervello per pensare ed una bocca per parlare? Se poi non li usa, non è colpa di nessuno!!
    Gli animali, invece, non hanno voce, non hanno mani e sono oggetto delle peggiori atrocità che quotidianamente si compiono su questa Terra. Eppure qualsiasi mente lucida e razionale non può fare a meno di pensare che siamo fatti degli stessi elementi e la morte sopraggiunge per gli stessi motivi. Non capisco, quindi, perchè dia tanto fastidio questo desiderare maggiore rispetto per gli animali. Qui non si chiede mica di retrocedere l’uomo, ma di far avanzare chi, per assurde e ormai anacronistiche considerazioni, è rimasto indietro.

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  12. Dagli ultimi commenti (sopprattutto dall’ultimo) si può capire che differenza c’è tra gli esseri umani e gli “animali” (tutte le altre creature). Affermare che gli animali meritano rispetto è giusto, ma “elevarli”? A COSA? Cosa saprebbero fare, se non procacciarsi il cibo e vivere seguendo i propri impulsi?
    A chi dice che gli animali (esclusi gli uomini) siano esseri SENZIENTI, sbaglia di grosso!! Colui che afferma questo è UN IGNORANTE!

    Spesso gli animalisti affermano che i propri animali li AMANO (?), sono fedeli, ecc. ecc.
    Vorrei proprio vedere se, non dandogli cibo, riparo, carezze ed attenzioni RIMARREBBERO!
    Gli animali “domestici” si sono abituati a noi perchè così la loro vita è MOLTO PIU’ FACILE! Altrimenti si comporterebbero come predatori (cani e gatti, per la precisione, senza elencare tutti gli altri animali domestici per definizione).

    Inoltre molti animalisti (ma soprattutto animalistE) fanno leva sulle caratteristiche “fisiche” degli animali (es. che carino!! e altre smancerie…). In natura esiste tutto ciò? NO! In natura non si guarda il bello o il brutto, si è, e basta.
    E’ inutile che mi facciano vedere le immagini dei cuccioli di foca e commentino: “come si fa a fare del male ad un animale COSì CARINO?”. Non riuscirei ad immaginare cosa direbbero se un orso bianco mangiasse tale cucciolo… Non è giusto secondo voi? Non è giusto secondo VOI! MA secondo la natura, lo è.

    Si parla di scegliere tra il “bene” e il “male”, ma queste due “vie” (se così si possono descrivere) sono invenzioni UMANE! Gli animali non sono in grado di discernere tali concetti, perchè semplicemente non ne hanno la capacità!

    Se definite un animale come “indifeso”, a che motivo?
    Ogni animale SA DIFENDERSI, dal cane alla formica, dalla balena alla scolopendra. Sanno usare tutte le loro peculiarità, SENZA CHIEDERE NULLA AGLI ALTRI!

    Come detto nell’articolo, che condivido, ci sono problemi PIU’ IMPORTANTI, che badare a comprare il miglior cibo per animali. Ciò significa cambiare la loro natura. A che scopo?
    A credere che possano essere umani, cosa che NON SONO.

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  15. Ciao a tutti, sono veramente contento di aver trovato questo blog, almeno ho la possibilità di dire la mia idea a proposito, che se anche non sarà conforme al vostro pensiero, verrà magari letta e spero indurrà qualcuno a pensarci su.
    Vengo al dunque …e preparatevi perchè sarò lungo:-)

    Premessa : io ho ricordi meravigliosi di quando ero bambino dei miei cani e dei giochi che facevo con loro nel giardino. Di quando alla fine del loro pasto spesso prendevo il martello per rompere l’osso, che non mancava mai nel pasto del cane, pasta, verdure, e scarti di carne presi dal macellaio (ora secondo me quegli scarti li mangiamo nei panini dei fast food). Tornando all’osso rotto: ci ficcavo il dito e tiravo fuori il midollo che mandava in estasi il mio amico . Il mio ultimo cane è morto che aveva 13 anni, era un meraviglioso, ripeto meraviglioso, meticcio di media taglia.
    Poi più avanti ho avuto una porcellina d’india in casa per sei anni e mezzo, era libera di entrare e uscire dalla gabbia, mangiava erba fresca tutti i giorni…e quando è nata la mia prima figlia aveva tre anni. Chi ha o ha avuto una cavia in casa sa cosa vuol dire tenere pulito. Gli altri tre anni e mezzo, dopo la nascita di mia figlia, li ha comunque passati in famiglia… anche gli ultimi sei mesi di malattia.
    Per ultimo, ma non ultimo, in contemporanea con la cavia abbiamo avuto in casa una cocorita, presa tra i rami delle mie olive, anche lei con la gabbia perennemente aperta e libera di svolazzare in casa, quando le finestre erano aperte faceva un giro fuori e poi rientrava …. tre anni cosi finchè non ha deciso di andare via .

    Bene dopo questa premessa spero non vi siano dubbi sulla mia “tollerabilità” verso gli animali, e vi posso assicurare che non mi sono inventato nulla.

    Ora, dal 2010, non ho più animali, fortunatamente nel frattempo sono diventato papà di tre bambini, ed è li … quando hai i bambini in braccio, e poi quando crescono, che capisci molte cose. Innanzitutto che per quanto bene io abbai voluto alle mie bestiole esso non è paragonabile all’amore che provi per un figlio.
    Poi capisci anche, che le priorità uno le da in base a ciò che gli appartiene. E qui mi vengono in mente due domande per il più convinto animalista:
    1) tra tuo figlio e il tuo cane in pericolo di vita chi sacrificheresti per salvare l’altro?
    2) e se invece di starci tuo figlio ci fosse il figlio del tuo vicino a competere per la vita chi sceglieresti?

    Questa domanda per capire la nostra priorità, la stessa priorità che una persona amante degli animali dovrebbe applicare anche quando non si parla di pericolo di vita ma anche soltanto di evitare un disturbo a chi, non come lui, ha deciso di non avere un cane.
    E qui entro nel mio problema attuale: io come tanti qui nel blog ma direi in tutto il mondo, sono vittima delle priorità ( talvolta dettate dal puro egoismo ) falsate dei miei vicini. Dico falsate perchè, se in difficoltà per via dei latrati notturni e diurni dei loro cani non ci fossi io ma un loro caro, probabilmente farebbero qualche sforzo per evitare il disturbo arrecato.
    E se qualcuno sta pensando che io, ormai senza animali, sia passato ad attaccare gratuitamente chi li ha, si sbaglia di grosso, il mio disagio è tale che non dormo quasi più, rischio la vita ( e forse anche quella degli altri ) mettendomi in auto per andare al lavoro, sono diventato irascibile con i miei familiari e tutto ciò che consegue la perdita di sonno.
    Finora ho preso in esame il problema cane-vicinato, ma ho anche un mio parere sugli allevamenti intensivi, per pellicce e carne, per gli esperimenti a scopo clinico ecc magari in un altro post.
    Un grazie a chi ha avuto la forza di leggere queste righe.

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  16. …sperimentazione sugli animali, allevamenti intensivi per carne e pelli, sfruttamento degli animali per lavori , spettacoli… e permettetemi anche pubblicità.

    Per quanto mi riguarda io mangio carne, ho alcune scarpe e un giubotto in pelle, e mi curo con la medicina tradizionale, ma allo stesso tempo non ucciderei mai un animale per il gusto di farlo, non mi compro il giubbotto con il collo in pelliccia e se ho bisogno di un farmaco lo prendo senza remore, ma di certo non mi spalmo il viso con creme di bellezza.

    Mi spiego meglio:
    L’uomo nasce onnivoro, e la natura offre una vasta varietà di cibo, tra cui la carne. Daltro canto, nella nostra era possiamo fare la scelta perchè il supermercato ci fornisce tutto, in altri tempi dovevamo correre per non essere mangiati. E non crediate che escludere le proteine animali non comporti sofferenza per gli animali, pensate a quanti insetti utili vengono uccisi per permettere la crescita senza difetti delle nostre verdure, talpe e roditori vari. Il giusto? secondo me il giusto è sempre nel mezzo, l’esagarare in un verso o nell’altro è sempre squilibrante.

    Gli allevamenti per pellicce non li concepisco neanche io, ma semplicemente perchè la pelle con il pelo ( mai indispensabile ) ce la forniscono già gli animali da carne, e poi oggi si possono confezionare pellicce sintetiche.

    La medicina e i suoi esperimenti:
    gli esperimenti sugli animali secondo me sono necessari, chi di voi sperimenterebbe sudi se o su suo figlio un farmaco appena concepito ?
    Non sto parlando di sperimentare creme di bellezza o cosmetici vari, parlo di farmaci salvavita, contro il cancro, ecc
    Certo che è dura vedere a cosa vengono sottoposti gli animali da laboratorio, ma qui rientrano in gioco le priorità, metterei sulla bilancia sicuramente centinaia di animali sacrificati per una ricerca ma se il risultato potesse salvare sofferenze e vite umane, reputo giustificato il sacrificio.

    ho lasciato per ultimo l’uso degli animali negli spettacoli e pubblicità, sono in entrambi i casi molto contrario, per gli spettacoli è inutile dirlo che alla bestiola di turno vengono fatte fare cose che in natura non immaginerebbe mai di fare, e per le pubblicità sono contrario perchè ultimamente l’animale viene privato della sua natura per renderlo più umano possibile : ecco che ci vediamo suggerire una assicurazione da un cane.

    Cordiali saluti
    P.

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  17. Che cazzate, quindi magari facciamo morire gli animali calpestando i loro diritti cosi magari tutti diventeranno più ricchi… Ma per favore, piuttosto muovi il,sedere te e fai qualcosa nella pratica per le persone invece di scrivere baggianate su internet

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  18. ti racconto una storiella, che ti piaccia o no.
    un automobilista viene multato x sosta vietata, e al vigile viene contesato la frase.”si ma non vedi che c’è chi passa col rosso?”
    allora il vigile ferma chi passa col rosso ed l’autmobilista di turno, “si ma c’è chi va a 100 allora in centro città?” e allora… allora:
    Se non vogliamo vedere le ingiustizie non le volgliamo vedere. punto.
    fare una scala gerarchica è brutto e rischioso. se io vedo un bimbo che butta un pezzo di carta per terra glielo faccio notare e cerco di spiegarli che NON va fatto, non che ‘beh tento c’è chi ammazza le persone… e via dicendo’
    morale le ingustizie vanno combattute su tutti i fronti!
    i diritti ai gay non escludono i dirtti ai bimbi del biafra e via dicendo…

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  19. Gent.ma Beatrice,
    Da animalista posso dirle che condivido in parte molte delle sue riflessioni e, in particolare, la necessità di un grado maggiore di sensibilità per gli esseri umani (non foss’altro che per prossimità di specie…anche se, le confiderò, su una scialuppa di salvataggio, tra talune persone e il mio cane non esiterei un attimo a gettare a mare queste “talune” persone e tenermi stretto il mio fedelissimo amico)
    Secondo me però è sbagliata l’impostazione Del problema: non capisco perché infatti lei arrivi a sostenere che molte persone siccome amano gli animali sono insensibili nei confronti degli uomini: la tutela del benessere animale non preclude, in se’ ed in maniera diretta, la preoccupazione per il benessere ed il rispetto della vita umana…le persone omofobe tali rimangono indipendentemente dalla considerazione che hanno per gli animali!
    Lei, come molte altre persone,ritiene che interessi umani e interessi animali configgano necessariamente tra loro ma in realtà questo passaggio è forzatura dello stato di cose: se è pur vero che taluni disadattati sociali riversano la loro incapacità di relazione con gli umani in relazioni con gli animali (e l’incapacita Sociale non deriva dall’amore per gli animali ma da problemi psico-sociali o psichiatrici delle persone) è pur vero che preoccuparsi della sofferenza di esseri più deboli ed inermi (perché così è) dimostra una maggior capacità empatia e sensibilità che può essere impiegata nei confronti di ogni specie animale (ivi compreso l’uomo).
    Si parla di olocausto animale perché, al pari delle vittime dei campi di sterminio, agli animali non viene riconosciuto nessun diritto includo quello a non soffrire gratuitamente: condizioni di vita, trasporto e macellazione terribile proprio uguali a quelle dei poveri esseri umani massacrati e sterminati nei tempi che furono perché ritenuti cose prive di valore: secondo lei un animale allevato in modalità intensiva viene considerato un essere SENZIENTE (sensibile, capace di provare taluni sentimenti come il dolore e la paura) o un mero OGGETTO privo di qualsiasi interesse?(se non quello economico?)

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